Per i cittadini UE
Trasferirsi in Francia da italiano o altro cittadino UE
Un italiano, come ogni cittadino UE, SEE o svizzero, in Francia non ha bisogno di visto né permesso di soggiorno: per 3 mesi basta un documento d'identità, poi servono lavoro, studio o mezzi sufficienti con assicurazione. Il familiare maggiorenne extra-UE deve avere la carta: domanda su ANEF entro 3 mesi.
Noi, «Vibe Sud della Francia», non facciamo consulenza legale: raccogliamo l’iter che segue chi arriva con un passaporto UE, SEE o svizzero, e i suoi familiari. L’iter è ricostruito dalle schede di Service Public, da Your Europe, da ameli e dai siti ufficiali di tre paesi; ogni punto ha la sua data di verifica (controllato il 25.10.2026). Per la nostra comunità è un caso importante: il marito o la moglie ha il passaporto UE e la persona stessa viene da un paese CSI. Quanti siano da noi, non l’abbiamo contato e non ci inventiamo cifre. Se siete italiani, la parte che vi riguarda di più è la registrazione AIRE, nella sezione sulla registrazione nel proprio paese. Il vostro caso si può discutere nella chat della comunità «Vibe Sud della Francia» su Telegram - trasferimento e vita nel sud della Francia: lì ci sono 700+ partecipanti.
In breve: che cosa cambia rispetto a chi arriva da fuori UE
Il punto principale: un cittadino UE, SEE o svizzero ha già il diritto di vivere in Francia. Lo Stato non lo concede, controlla che rientriate nelle condizioni. Il Regno Unito in questo elenco non c’è.
| Che cosa | Se non siete UE | Se siete UE, SEE o svizzeri |
|---|---|---|
| Visto | dipende dal paese e dallo scopo, vedi visti per la Francia | non serve, fino a 3 mesi bastano passaporto o carta d’identità (F13512) |
| Permesso di soggiorno | di regola obbligatorio, vedi titre de séjour | carta facoltativa (per il familiare extra-UE obbligatoria), gratuita, tramite ANEF (F2651, F16003) |
| Lavoro | dipende dal vostro titre | senza permesso di lavoro, tranne parte del pubblico impiego e le professioni regolamentate (F13512, F2651) |
| Assicurazione sanitaria | vedi Carte Vitale e sécu | PUMa: con un lavoro subito, senza lavoro dopo 3 mesi (a chi non lavora servono anche mezzi non inferiori a RSA/ASPA) (F34308) |
| Patente | conversione secondo le regole del vostro paese, vedi conversione della patente | valida finché non scade; la conversione è obbligatoria in 4 casi (F1757) |
| Tasse | 4 criteri di residenza fiscale, la cittadinanza non conta (F62) | gli stessi 4 criteri: siete residenti come un francese (F62) |
Diritto di soggiorno: prima e dopo i 3 mesi
Fino a 3 mesi. Si entra e si vive senza formalità. Serve un passaporto o una carta d’identità valida, in caso di controllo dei documenti. In questo periodo si può lavorare senza permesso (F13512).
Oltre 3 mesi. La scheda F2651 (verificata il 01.04.2026) indica tre basi: lavorate, studiate oppure avete un’assicurazione e mezzi sufficienti. Questo diritto «non è del tutto libero» («n’est pas totalement libre»), un rifiuto del soggiorno è possibile. Servono ancora un documento d’identità e l’assenza di minaccia per l’ordine pubblico.
Che cosa siano i «mezzi sufficienti» è detto in cifre. L’amministrazione non può esigere che le vostre risorse superino 651,69 € al mese per una persona e 977,54 € per una coppia senza figli (F2651, F22117). È il tetto delle richieste per la carta, non una pensione minima.
La carta è facoltativa. Per chi lavora, per lo studente e per l’inattivo la scheda lo dice apertamente: «Vous n’êtes pas obligé de posséder un titre de séjour». Ma la si può ottenere, se vi è più comodo provare il diritto di soggiorno con un documento. La domanda si presenta online su ANEF, la carta è gratuita, la rilascia la préfecture o la sous-préfecture del vostro indirizzo, validità fino a 5 anni (F16003, F22117). Per la carta dell’inattivo, il primo anno come assicurazione si accetta la tessera europea CEAM.
Serve un’iscrizione in mairie? Per la Francia nelle schede aperte un obbligo simile non c’è. La regola generale di Your Europe è più ampia: dopo 3 mesi un paese UE può chiedere di registrarsi, di solito in mairie o alla polizia. Se non siete sicuri, chiedete in préfecture o in mairie del luogo di residenza.
Diritto di soggiorno permanente. Dopo 5 anni di soggiorno legale e continuo ottenete il diritto di soggiorno permanente e non dovete più provare lavoro, studio o mezzi. Si perde se vi assentate dalla Francia per più di 2 anni di seguito. Non contano come interruzione le assenze fino a 6 mesi all’anno e l’assenza fino a 12 mesi di seguito per un motivo grave, per esempio malattia, studio o trasferta all’estero (F2651, F22117). Alcune categorie lo ottengono prima, per esempio i lavoratori frontalieri e chi ha smesso di lavorare per invalidità o è andato in pensione.
Familiari di paesi terzi
Per noi è il caso più frequente: il marito, la moglie o un genitore ha il passaporto UE, voi no. Secondo le schede F2653 e F19315 le regole sono queste.
Chi rientra: il coniuge, il figlio sotto i 21 anni o a carico (vostro e del coniuge), il genitore a carico (vostro e del coniuge). Il partner di PACS - con vita in comune da 1 anno. Il convivente di fatto - su decisione dell’amministrazione, con vita in comune da 5 anni (ci sono eccezioni). Gli altri parenti si valutano a parte, su decisione dell’amministrazione. Se siete studenti, non potete far venire i genitori. E una condizione per l’europeo stesso: in Francia deve avere il diritto di soggiorno come lavoratore, inattivo o studente.
Le regole valgono quando il cittadino UE vive in un paese diverso da quello di cui ha la cittadinanza. A un tedesco, un italiano e uno spagnolo in Francia si applicano, mentre la famiglia di un cittadino francese segue altre regole.
| Passo | Che cosa fare | Fonte |
|---|---|---|
| Visto | si rilascia gratis, in via accelerata; non serve con un titre de séjour valido di un altro paese SEE o della Svizzera e con un passaporto che non richiede il visto | F13512, Your Europe |
| Carta | obbligatoria per il maggiorenne non europeo, anche se non pensa di lavorare, e per chi ha 16-18 anni, se vuole lavorare | F2653, F19315 |
| Domanda | online su ANEF entro 3 mesi dall’ingresso | F19315 |
| Tempi di rilascio | fino a 6 mesi, secondo i dati di Service Public alla data di verifica | F2653 |
| Costo | la carta è gratuita | F19315 |
| Validità | fino a 5 anni, ma non oltre il periodo in cui l’europeo resta in Francia | F19315 |
| Rinnovo | presentare 4-2 mesi prima della scadenza | F2653, F19315 |
Che cosa allegare: passaporto valido, indirizzo non più vecchio di 6 mesi (bolletta, ricevuta d’affitto, attestation d’hébergement), foto elettronica, documento di parentela (per il coniuge un estratto o la copia integrale dell’atto di matrimonio) e la prova del diritto di soggiorno dell’europeo, per esempio un contratto di lavoro, la prova dei mezzi o la tessera di studente. Per i familiari a carico servono i documenti su come l’europeo li manteneva nel paese precedente.
Ritardo. Se presentate la domanda dopo i 3 mesi, al rilascio della carta può servire il «droit de visa de régularisation» da 300 € in marche. È una tassa, non una multa. La fonte F19315 è del febbraio 2024, e i 6 mesi e l’importo conviene confrontarli con ANEF o la préfecture prima di presentare.
L’attestation de dépôt elettronica la ricevete subito alla presentazione della domanda. Dopo 5 anni i familiari non UE devono presentare domanda per la carta di soggiorno permanente 4-2 mesi prima della fine del quinto anno, vale 10 anni. Il familiare europeo può non prenderla. Sul ricongiungimento familiare da un paese fuori UE c’è una pagina a parte.
Assicurazione sanitaria e pensionato: PUMa, S1, CEAM e Carte Vitale
PUMa. Se lavorate e la domanda è accettata, siete assicurati subito. Senza lavoro bisogna aspettare 3 mesi nel paese, e i diritti restano finché vivete in Francia almeno 6 mesi all’anno (F34308). A un cittadino UE che non lavora servono mezzi non inferiori a RSA/ASPA, altrimenti l’assicurazione francese non si attiva, e le spese di cura possono essere coperte dall’AME. Le somme ameli nella pagina non le indica, e noi non le riportiamo. La legge di finanziamento della sicurezza sociale per il 2026 prevede una «participation financière» per i beneficiari PUMa che non lavorano e non pagano CSG, CRDS e il contributo per l’assicurazione sanitaria in base a una convenzione internazionale; l’importo si attende da un decreto, per ora vale l’ordine precedente.
S1. Al pensionato di un altro paese UE il documento S1 lo rilascia la cassa che paga la pensione. Lo si chiede prima della partenza: una richiesta dopo la partenza può ritardare l’iscrizione in Francia (F12859, CLEISS). Il lavoratore distaccato resta assicurato nel suo paese: l’S1 conviene chiederlo prima della partenza, e il suo status lo conferma il modulo A1; il distacco non deve superare i 24 mesi, salvo casi eccezionali (ameli).
CEAM (in Italia TEAM). È la tessera europea per il periodo del viaggio. La rilascia il vostro paese di assicurazione, è gratuita e non sostituisce l’assicurazione francese. Per la carta dell’inattivo il primo anno la si accetta come prova di assicurazione (va bene anche il modulo europeo di prosecuzione dell’assicurazione).
Carte Vitale. Dopo il numero della sécu la si ordina nell’account ameli (circa 2 settimane) o per posta (circa 3 settimane), è gratuita. A chi è nato all’estero prima danno un numero provvisorio NIA per 9 mesi (ameli, 02.10.2026). Dettagli e passi: Carte Vitale e sécu.
Lavorare in Francia da italiano e cercare lavoro
Un cittadino UE può lavorare subito, e anche oltre i 3 mesi: qualsiasi lavoro dipendente o autonomo, tranne parte del pubblico impiego e le professioni regolamentate (avvocato, dentista e simili, F2651). Sulle professioni e sugli stipendi in dettaglio - lavoro in Francia.
Cercate lavoro? Dopo l’arrivo iscrivetevi a France Travail come persona in cerca di impiego. L’indennità di disoccupazione del paese precedente si può percepire in Francia per 3 mesi, con possibile proroga fino a 6, se prima della partenza eravate iscritti al servizio per l’impiego da almeno 4 settimane e avete ottenuto il documento U2 (F12136). La scheda F12136 è stata verificata nel gennaio 2023, prima di partire controllate.
Tasse
Siete residenti fiscali in Francia se vale per voi uno qualsiasi dei quattro criteri (F62, 01.01.2026):
- la famiglia (coniuge, partner, figli) di solito vive in Francia;
- il luogo di soggiorno principale è qui, 183 giorni o più all’anno;
- l’attività principale è qui;
- qui c’è il centro dei vostri interessi economici.
Se come residente vi rivendica anche un secondo paese, la disputa la risolve la convenzione contro la doppia imposizione. Come le convenzioni con Germania, Italia e Spagna si dividono le pensioni lo trovate subito qui sotto; stipendi e dividendi in questa pagina non li trattiamo, i testi delle convenzioni sono su impots.gouv.fr.
Nell’anno del trasloco l’imposta si applica a tutti i redditi dalla data di arrivo (BOFiP). Il residente francese dichiara tutti i redditi, francesi ed esteri (F36401). La prima dichiarazione di solito si presenta su carta, se la fate per la prima volta e non siete stati inclusi nella dichiarazione dei genitori; i redditi esteri vanno nel modulo 2047.
Conti esteri. Ogni conto aperto all’estero, neobanche comprese, va dichiarato insieme alla dichiarazione: casella 8UU e modulo 3916 bis. Per ogni conto non dichiarato c’è una multa di 1 500 €, e per gli Stati senza convenzione contro la frode fiscale 10 000 € a conto (A18891). L’importo di 1 500 € si applica quando tra la Francia e lo Stato del conto c’è una tale convenzione; per uno Stato senza, la multa è di 10 000 € a conto (A18891). Il primo indizio è l’IBAN: se non comincia con FR, il conto con ogni probabilità è estero. Altro sulle tasse - tasse in Francia.
Pensione dalla Germania, dall’Italia o dalla Spagna
In breve: in tutti e tre i casi la pensione privata per un lavoro passato la tassa la Francia, il paese dove vivete. La pensione per un servizio pubblico la tassa lo Stato che la paga, a meno che non siate cittadini francesi senza la cittadinanza di quello Stato. Sulla pensione della previdenza obbligatoria, invece, le tre convenzioni dicono cose diverse. Qui sotto c’è quello che è scritto nei testi, senza l’esame del vostro caso: i dettagli chiedeteli al vostro service des impôts.
| Pensione | Germania | Italia | Spagna |
|---|---|---|---|
| Privata, per un lavoro passato | solo la Francia (art. 13 § 8) | solo la Francia (art. 18 § 1) | solo la Francia (art. 18) |
| Della previdenza sociale obbligatoria | solo la Francia, per i pagamenti dal 2016 (art. 13 § 8) | può tassarla l’Italia, la Francia la include nella dichiarazione e concede un credito d’imposta (art. 18 § 2, art. 24) | nessuna norma a parte negli articoli 18-19 |
| Per un servizio pubblico | la Germania; la Francia se siete cittadini francesi senza cittadinanza tedesca (art. 14 § 1) | l’Italia; la Francia se siete cittadini francesi senza cittadinanza italiana (art. 19 § 2) | la Spagna; la Francia se siete cittadini francesi senza cittadinanza spagnola (art. 19 § 2) |
Germania. Vale la convenzione del 1959 con l’emendamento (avenant) firmato a Berlino il 31 marzo 2015; è entrato in vigore il 24 dicembre 2015 e si applica ai pagamenti e ai redditi dal 1° gennaio 2016. Secondo l’articolo 13 § 8, pensioni, rendite e pagamenti simili, «y compris les sommes versées au titre des assurances sociales légales», li tassa solo lo Stato in cui vive chi li riceve. Per un residente in Francia è quindi la Francia, anche per la pensione della previdenza sociale obbligatoria tedesca. In cambio la Francia, in base all’articolo 13 c, versa alla Germania una compensazione: è un conto tra Stati che al pensionato non interessa. La pensione per un servizio amministrativo o militare pagata dallo Stato, da un Land, da un ente territoriale o da una persona giuridica di diritto pubblico la tassa la Germania, secondo l’articolo 14 § 1. L’eccezione è chi ha la cittadinanza francese e non quella tedesca: allora solo la Francia. Se questa pensione la tassa la Germania, la Francia in base all’articolo 20 concede un credito pari all’imposta francese su quel reddito: due volte non pagate, ma il reddito nella dichiarazione francese lo indicate.
Italia. La convenzione è stata firmata a Venezia il 5 ottobre 1989 ed è in vigore dal 1° maggio 1992. La pensione privata per un lavoro passato la tassa solo il paese di residenza (articolo 18 § 1). Le pensioni e le prestazioni previste dalla legislazione sulla sicurezza sociale «sont imposables dans cet Etat» (articolo 18 § 2): l’Italia può tassarle, ma non in via esclusiva. La Francia, con l’articolo 24, tiene anch’essa conto di quel reddito e concede un credito d’imposta pari all’imposta francese su di esso. In pratica: la pensione italiana della previdenza sociale la tassa l’Italia, in Francia la si dichiara, e l’imposta francese su quella pensione viene azzerata dal credito. La pensione pubblica per un servizio reso allo Stato italiano la tassa solo l’Italia, salvo il caso in cui chi la riceve viva in Francia, abbia la cittadinanza francese e non quella italiana (articolo 19 § 2); il credito dell’articolo 24 vale anche per questa.
Spagna. La convenzione è stata firmata il 10 ottobre 1995 ed è in vigore dal 1° luglio 1997. La pensione privata per un lavoro passato la tassa solo il paese di residenza (articolo 18). La pensione per un servizio reso allo Stato o ai suoi enti pubblici la tassa solo la Spagna, e la Francia se vivete in Francia, avete la cittadinanza francese e non quella spagnola (articolo 19 § 2). Di previdenza sociale questi articoli non parlano, per cui sulla pensione della previdenza sociale spagnola non affermiamo nulla: chiedete al vostro service des impôts. L’articolo 24, su come Spagna e Francia eliminano la doppia imposizione, non l’abbiamo verificato.
Come si dichiara in Francia. Prima si guarda la convenzione. Se in base a quella il reddito in Francia è esente, lo si indica comunque, per calcolare l’aliquota sui redditi francesi (méthode du taux effectif). Se il reddito è tassabile in Francia, il fisco spiega che «pour éviter une double imposition, un crédit d’impôt égal à l’impôt français s’applique le plus souvent». Si compilano i moduli 2042 / 2042 C e 2047, prima il 2047 seguendo le sue istruzioni (notice). Senza convenzione il reddito è tassato in Francia. Queste spiegazioni vengono dalla pagina di impots.gouv.fr modificata il 12 marzo 2021; i testi delle convenzioni sono nell’elenco delle fonti.
Patente e auto: convertire la patente italiana o UE
La patente UE vale senza conversione finché non scade. La conversione è obbligatoria in quattro casi: la patente sta scadendo, volete una nuova categoria, avete violato le regole in Francia con perdita di punti, limitazione, sospensione o annullamento, la patente è persa, rubata o rovinata (F1757, F1758). La conversione volontaria è possibile anche se la patente è scaduta.
Dal 12.05.2026 la conversione è a pagamento: marca elettronica da 40 € (20 € in Guyana), e riguarda anche la conversione volontaria (A18887, F1758). La domanda si presenta su ANTS, nel frattempo continuate a guidare, e l’attestation rilasciata vale 4 mesi.
C’è una trappola: se la vostra patente europea è stata ottenuta per conversione da una patente di un paese senza reciprocità (la scheda fa un esempio: patente spagnola ottenuta al posto di una cilena), con questa in Francia si guida solo per 1 anno dal giorno in cui vi siete stabiliti qui, poi si sostiene l’esame francese (F1757, F1758).
Non confondete i due termini. Per la residenza fiscale uno dei criteri è 183 giorni, mentre la «résidence normale» per la conversione della patente sono 185 giorni in un anno civile (A18887).
Auto. Se vi siete stabiliti in Francia e avete dichiarato la residenza principale, la carte grise serve entro 1 mese dal trasloco, qualunque sia la vostra cittadinanza. Si può presentare online su ANTS o tramite un professionista dell’auto accreditato, in préfecture non si accetta (F10519). Il documento provvisorio CPI vale 1 mese e solo in Francia. Servono la vecchia immatricolazione, un indirizzo non più vecchio di 6 mesi, il cerfa 13750, il controllo tecnico di meno di 6 mesi per un’auto con più di 4 anni, il COC del costruttore (o il suo sostituto da F10519) e il quitus fiscal, se manca la nota di esenzione. Alla dogana, con l’ingresso dall’UE, non si passa (F492). La procedura per ottenere il quitus fiscal nel trasloco con la propria auto non l’abbiamo confermata: chiedete al servizio delle imposte (SIE). Tutto su acquisto e pratiche - auto in Francia.
Registrazione nel proprio paese: Italia, Germania, Spagna
Siete arrivati per restare, e a casa resta una registrazione che vi riguarda. Termini e sanzioni dei paesi sono diversi. Per chi ha il passaporto italiano è la parte più importante della pagina: la riassumiamo qui sotto per prima e per intero.
| Paese | Che cosa fare | Termine | Sanzione e riserve |
|---|---|---|---|
| Italia | iscrizione all’AIRE tramite il consolato, portale Fast It; gratuita | 90 giorni dal trasferimento, se partite per più di 12 mesi | 200-1 000 € a persona per ogni anno senza iscrizione, non più di 5 anni, dal 01.01.2024 (secondo il consolato d’Italia a Lugano; i consolati di Lione e Marsiglia confermano le sanzioni senza indicare l’importo) |
| Germania | Abmeldung presso la Meldebehörde, se in Germania non resta un altro alloggio | da una settimana prima a 2 settimane dopo la partenza (§ 17 BMG) | fino a 1 000 € (§ 54 BMG) |
| Spagna | iscrizione come «residente» nel Registro de Matrícula Consular, obbligatoria (RD 991/2024) | un termine in giorni le fonti non lo indicano | l’iscrizione «no residente» è facoltativa, vale fino a un anno |
Italia: AIRE. L’Anagrafe degli Italiani residenti all’estero si tiene tramite il consolato, e la domanda si presenta sul portale Fast It; l’iscrizione è gratuita. Il termine è di 90 giorni dal trasferimento, se vi trasferite all’estero per più di 12 mesi. Sulle sanzioni: secondo il consolato d’Italia a Lugano, dal 01.01.2024 per la mancata iscrizione si rischiano 200-1 000 € a persona per ogni anno, non più di 5 anni; i consolati di Lione e Marsiglia confermano che le sanzioni esistono, ma senza indicare l’importo. Che cosa conviene sapere: i consolati d’Italia hanno requisiti propri per i documenti. Il consolato di Lione, per esempio, non accetta come prova della residenza l’attestation d’hébergement e i contratti, servono altri documenti probatori. Quale consolato segue il vostro département, guardatelo sui siti dei consolati di Lione e di Marsiglia, e controllate se non ce ne sia un altro più vicino; per Montpellier non l’abbiamo verificato.
Germania: Abmeldung. Se in Germania non vi resta un alloggio, si fa l’Abmeldung alla Meldebehörde da una settimana prima a 2 settimane dopo la partenza (§ 17 BMG). La multa arriva fino a 1 000 € (§ 54 BMG).
Spagna: Registro de Matrícula Consular. L’iscrizione come «residente» è obbligatoria (RD 991/2024); un termine in giorni nelle fonti non c’è. L’iscrizione «no residente» è facoltativa e vale fino a un anno. L’iscrizione la gestisce il consolato di Spagna del vostro distretto; abbiamo aperto la pagina del consolato di Tolosa (RMC, modulo e procedura), quale distretto abbia il vostro département si vede sul sito exteriores.gob.es. L’iscrizione al consolato non risolve la questione della residenza fiscale, lo dice espressamente il preambolo del RD 991/2024.
Votare e un paio di cose in più
Alle elezioni comunali ed europee un cittadino UE in Francia vota, ma prima presenta lui la domanda di iscrizione nelle liste; per il Parlamento europeo si può votare in un solo paese (F1937). Il resto - casa, banca, scuola - segue le regole generali: conto bancario e affitto di una casa senza garante. Le prime settimane dopo l’arrivo - i primi 30 giorni in Francia.
Dove fare una domanda
Sfumature come «quanto in fretta ha risposto la préfecture de l’Hérault» o «quale consolato ha accettato l’AIRE per posta» nei manuali non si trovano, le sa chi ci è già passato. Dati della chat sull’argomento non ne abbiamo, ma si può chiedere: nella chat della comunità «Vibe Sud della Francia» su Telegram ci sono 700+ persone, e tra loro forse anche il vostro caso. Se la risposta sarà utile, avremo qualcosa da aggiungere qui.
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Fonti
- Européen en France : entrée et séjour de moins de 3 mois - scheda F13512, Vérifié le 18 février 2025 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Séjour de longue durée d'un Européen en France - scheda F2651, Vérifié le 01 avril 2026 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Carte de séjour d'un retraité (ou inactif) citoyen UE/EEE/Suisse - scheda F22117, Vérifié le 01 avril 2026 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Carte de séjour d'un citoyen UE/EEE/Suisse travaillant en France - scheda F16003, Vérifié le 11 juin 2025 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Séjour en France de la famille d'un citoyen européen - scheda F2653, Vérifié le 08 avril 2024 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Carte de séjour en tant que membre de famille d'un Européen - scheda F19315, Vérifié le 02 février 2024 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Qu'est-ce que la protection universelle maladie (Puma) ? - scheda F34308, Vérifié le 13 mai 2026 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Assurance maladie d'un étranger qui s'installe en France - scheda F12859, Vérifié le 02 avril 2024 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Vous êtes ressortissant communautaire inactif - pagina del 09 juin 2026 - ameli.fr (Assurance Maladie). Verificato il
- S1 - Inscription en vue de bénéficier de prestations de l'assurance maladie. Informations concernant le formulaire S1 et son utilisation - PDF senza data - CLEISS / Commissione europea. Verificato il
- Vous êtes travailleur détaché en France - pagina del 19 janvier 2026 - ameli.fr (Assurance Maladie). Verificato il
- Vous êtes né à l'étranger et vous demandez votre numéro de sécurité sociale - pagina del 02 octobre 2026 - ameli.fr (Assurance Maladie). Verificato il
- Carte Vitale - scheda F265, Vérifié le 29 août 2026 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Couverture médicale lors de séjours temporaires dans un autre pays de l'UE - Dernière vérification : 16/09/2026 - Your Europe (Commissione europea). Verificato il
- S'enregistrer à l'étranger après trois mois de séjour - Dernière vérification : 01/07/2026 - Your Europe (Commissione europea). Verificato il
- Documents de voyage pour les membres de la famille n'ayant pas la citoyenneté de l'UE - Dernière vérification : 14/10/2026 - Your Europe (Commissione europea). Verificato il
- Résident européen : comment chercher du travail en France ? - scheda F12136, Vérifié le 05 janvier 2023 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Comment déterminer son domicile fiscal ? - scheda F62, Vérifié le 01 janvier 2026 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Quels sont les impôts payés par un étranger en France ? - scheda F36401, Vérifié le 15 avril 2026 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- IR - Acquisition d'un domicile en France ou transfert d'un domicile hors de France - BOI-IR-DOMIC-20 - BOFiP-Impôts (DGFiP). Verificato il
- Imposition des revenus de source étrangère - pagina modificata il 12.03.2021 - Fisco francese (impots.gouv.fr, DGFiP). Verificato il
- Convention fiscale France-Allemagne de 1959, version consolidée (avenant du 31 mars 2015 en vigueur le 24 décembre 2015): art. 13 § 8, 13 c, 14, 20 - Fisco francese (impots.gouv.fr, DGFiP). Verificato il
- Convention fiscale France-Italie signée à Venise le 5 octobre 1989, en vigueur le 1er mai 1992: art. 18, 19, 24 - Fisco francese (impots.gouv.fr, DGFiP). Verificato il
- Convention fiscale France-Espagne du 10 octobre 1995, en vigueur le 1er juillet 1997: art. 18, 19 - Fisco francese (impots.gouv.fr, DGFiP). Verificato il
- Convention fiscale France-Espagne, version consolidée modifiée par la convention multilatérale - Fisco francese (impots.gouv.fr, DGFiP). Verificato il
- Impôts - Avez-vous bien déclaré vos comptes domiciliés à l'étranger ? - notizia A18891, Publié le 18 mai 2026 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Conduire en France avec un permis européen (UE/EEE) - scheda F1757, Vérifié le 22 août 2025 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Échange d'un permis de conduire obtenu en Europe (UE/EEE) - scheda F1758, Vérifié le 12 mai 2026 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Nouvelle taxe - Échanger un permis de conduire européen ou étranger contre un permis français devient payant - notizia A18887, Publié le 22 avril 2026, mise à jour le 30 avril 2026 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Un étranger qui s'installe en France doit-il y faire immatriculer son véhicule ? - scheda F10519, Vérifié le 26 février 2026 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- S'installer en France après avoir vécu dans un pays hors Union européenne : quels droits de douane ? - scheda F492, Vérifié le 19 novembre 2025 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Élections : droit de vote d'un citoyen européen en France - scheda F1937, Vérifié le 25 juin 2024 - Service-Public.gouv.fr (DILA). Verificato il
- Bundesmeldegesetz (BMG), § 17 Anmeldung, Abmeldung und § 54 Bußgeldvorschriften - versione vigente - Bundesministerium der Justiz (gesetze-im-internet.de). Verificato il
- Wohnort - Abmeldung der alleinigen Wohnung oder der Hauptwohnung - Bundesportal (verwaltung.bund.de). Verificato il
- Anagrafe degli Italiani residenti all'estero (AIRE) - pagina del consolato di Lione, senza data - Consolato Generale d'Italia a Lione (esteri.it). Verificato il
- Anagrafe degli Italiani residenti all'estero (AIRE) - pagina del consolato di Marsiglia, senza data - Consolato Generale d'Italia a Marsiglia (esteri.it). Verificato il
- Nuove sanzioni per mancata iscrizione all'A.I.R.E. - 26 gennaio 2024 - Consolato Generale d'Italia a Lugano (esteri.it). Verificato il
- Alta de residente y de no residente - pagina del consolato di Tolosa, senza data - Consulado General de España en Toulouse (exteriores.gob.es). Verificato il
- Real Decreto 991/2024, de 1 de octubre, sobre inscripción de las personas de nacionalidad española en los Registros de Matrícula de las Oficinas Consulares - BOE núm. 238, 02.10.2024, in vigore dal 02.04.2025 - Boletín Oficial del Estado (BOE-A-2024-19805). Verificato il