La storia di Vibe ·
Escale à Sète: la gita al festival del mare
Un solo richiamo in chat e la compagnia si è formata da sola: un'auto da Montpellier, velieri di ogni epoca lungo i canali di Sète e lo spettacolo dei cani da salvataggio. Tutto quello che segue viene dai messaggi veri della chat.
| Quando | |
|---|---|
| Dove | Морской фестиваль Escale à Sète - набережные и каналы порта · Сет (Sète) |
| Quanti eravamo | ~50 за все дни фестиваля |
| Quanto è costato | Ingresso al festival con biglietto (comprato sul posto o in anticipo), sulle navi si saliva con il braccialetto; il parcheggio vicino al porto nella settimana del festival era gratuito, e anche l'autobus cittadino dal parcheggio più lontano |
| Il programma | Navi di ogni epoca lungo la banchina e i canali, spettacolo dei cani da salvataggio, bande di marinai, rievocazioni di battaglie navali (1 e 5 aprile), tiro alla fune |
Foto dell'incontro
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È cominciato tutto con un messaggio
Del festival in chat aveva già scritto il 25 marzo un partecipante esperto: Escale à Sète è la festa del mare che si tiene una volta ogni due anni e nel 2026 andava dal 31 marzo al 6 aprile. Lungo la banchina e i canali attraccavano navi di ogni epoca: repliche di navi di legno del Medioevo e originali dell’inizio del XX secolo. Il 31 marzo l’ingresso delle navi in porto, il 6 aprile l’uscita solenne dal porto verso Barcellona, e per la visita consigliava di mettere in conto almeno mezza giornata. Il 1 aprile c’era la rievocazione di una battaglia navale del XVIII secolo, la seconda era in programma per domenica 5 aprile: «pirati cechi contro francesi».
Poi è scattato il solito meccanismo della chat. Il 31 marzo l’organizzatrice ha lanciato il richiamo: «Ragazzi, chi vorrebbe visitare Sète 🌊 Adesso c’è il festival del mare con le navi ⛵ Si può passeggiare per la città, vedere gli spettacoli, mangiare frutti di mare e riposarsi al mare ☀️». Il formato l’ha descritto in modo ancora più semplice: «una passeggiata insieme a Sète, il pranzo e lo spettacolo?».
Come si è scelto il giorno e formato l’equipaggio
Si è discusso tra sabato e domenica: secondo le previsioni il vento reggeva fino a sabato. «Ho capito bene che tutti vogliono sabato?» e ci si è fermati a sabato 4 aprile.
Poi si sono messi insieme i posti in auto, direttamente nel flusso della chat. Un partecipante con l’auto ha chiamato la compagnia: «3-4 persone». L’organizzatrice ha ripreso: «Sabato? C’è un posto in macchina», e due giorni dopo ha aggiunto: «Per sabato a Sète serve ancora un posticino in macchina 🙃». Alla fine il gruppo era fatto: un autista e quattro partecipanti. L’organizzatrice ha chiesto a che ora fosse meglio partire, «per sfruttare al massimo la giornata e il programma», e ha invitato a unirsi al giro in città anche una famiglia con un bambino. La sera prima in chat è comparso: «Chi va domani si metta in gruppo, è più bello insieme»: l’auto è partita da Montpellier verso le 10:30 ed era sul posto per le 11:00.
La logistica che è servita davvero
Metà dell’utile nella chat è l’esperienza degli altri. Cosa si è chiarito in anticipo:
- Treno. «Il 4 e il 5 aprile, quando non si cammina. I treni verso Sète saranno pieni come la metro nell’ora di punta». Dal grande parcheggio alla stazione partiva un autobus gratuito per il centro.
- A piedi dalla stazione. Un punto di riferimento da chi c’era già stato: «davanti alla stazione c’è un ponte, lo passate dritto, di nuovo un ponte, ancora un po’ dritto, e ci sono le navi».
- Parcheggi. Il primo nella settimana del festival era gratuito, «ma può essere pieno, bisogna cercare un posto»; il secondo, lì vicino, era «un po’ più lontano dalla banchina, ma non è grave», e da lì partiva un autobus cittadino gratuito.
- Da dove cominciare la visita. Le navi erano in due punti; all’inizio del canale ce n’erano quattro, e consigliavano di partire da lì, dove c’erano anche molte toilette mobili. Il consiglio dell’esperto: «Bisogna cominciare dal veliero Belem, lì c’è la fila più lunga». Il Belem è l’esposto più famoso, quello che ha portato la fiamma olimpica dalla Grecia a Marsiglia. Accanto c’era il galeone spagnolo «Andalucía», una replica di un galeone del XVII secolo (le vere navi di legno, come si raccontava in chat, vivevano in media 10-15 anni).
- Biglietti e programma. I biglietti si compravano sul posto o in anticipo, sulle navi si saliva con il braccialetto, e il programma dei gruppi musicali gli organizzatori lo pubblicavano in anticipo.
- Cibo. Il consiglio dell’organizzatrice era molto locale: «Poi andate ad assaggiare le tielle del posto e vi scaldate».
Com’è andata: tre uscite in tre giorni
Una «visita guidata» organizzata non c’è stata, è stata meglio. «Quindi abbiamo tre uscite: oggi, domani e dopodomani», ha riassunto l’organizzatrice: i nostri sono stati al festival venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 aprile, in compagnie diverse. In tutti i giorni del festival sono passate circa cinquanta persone della chat.
Venerdì un gruppo ha assistito al tiro alla fune sulla barca Deux frères: «la finale era tra gli equipaggi e la gendarmeria». Lì lungo la banchina passavano le bande dei marinai (portoghesi, giapponesi, linguadociani, bretoni): «Ero seduta nella piazza con la fontana, e sono arrivati. Una meraviglia».
Il sabato è stato caldo e affollato: «Oggi fa molto caldo e, come pensavo, c’è tanta gente. I cagnolini sono bellissimi». I cagnolini sono lo spettacolo dei cani da salvataggio, i terranova, «60 kg di felicità», che dopo lo show si potevano accarezzare. Il consiglio dalla chat: «I cani sono fuori concorrenza! Consiglio assolutamente di vederli. Solo che i posti con la vista bisogna prenderli presto». Ci si cercava direttamente nel flusso: «Ma dove siete adesso?» - «Siamo vicino al Mercato dall’altra parte». Qualcuno ha scovato una trovata gastronomica: «Di fronte alla tenda dei corsi preparano le aringhe affumicate all’olandese», e sempre lui, per il caldo, è tornato a casa prima. L’organizzatrice stessa sabato lavorava e non è riuscita ad andare, ma pensava di «andare comunque a Sète domenica al mercato del pesce».
Se volete fare lo stesso
L’Escale à Sète c’è una volta ogni due anni, quindi la prossima occasione non è domani. Ma qui conta di più il meccanismo: nessuno ha «organizzato» niente, una persona ha scritto in chat cosa succedeva lì vicino e le compagnie si sono formate da sole, mettendosi d’accordo su auto e parcheggi. Allo stesso modo una settimana prima era nata la gita al castello di Montferrand, e un mese e mezzo dopo lo «Shashlyndos» a Saint-Just.
Sète è a 20 minuti da Montpellier e ci andiamo non solo per i festival: sulla città, il mare e lo stagno di Thau c’è una guida a Sète a parte. E per salire sulla prossima auto così basta stare nella chat della comunità e rispondere «ci sono», come hanno fatto in cinque quella sera.
Cosa hanno scritto
Messaggi della chat, parola per parola, scritti dopo l'incontro e pubblicati senza nomi. Le citazioni sono in russo, esattamente come le hanno scritte le persone.
Сегодня очень жарко и как я предполагал много народу. Собачки - класс.
А мы попали на перетягивание каната! И финал был между членами экипажей и жандармерией:) 😃
Но пёсели вне конкуренции! Категорически рекомендую посмотреть. Только места с обзором надо пораньше занимать.
Сидела на площади, где фонтан, и пришли они. Кайф вообще.
Очень круто, мы там будем. Спасибо