La storia di Vibe ·
«Dachny dvizh» del 20 settembre: grigliata e plov nel kazan
La terza grande grigliata della comunità e la prima con il kazan accanto alla griglia: domenica 20 settembre abbiamo chiuso la stagione alla maniera della dacia, con pollo e maiale sul fuoco, plov uzbeko con agnello, balli sulla ghiaia e altalene. Il posto è privato, a venti minuti da Montpellier.
| Quando | |
|---|---|
| Dove | Загородная площадка с дачным настроением под Монпелье · Монпелье и окрестности |
| Quanto è costato | 35 € per gli adulti, 10 € per i bambini dai 10 anni: la quota copriva carne, plov, carbone e il lavoro dei cuochi; la tavola comune era a colletta |
| Il programma | Domenica 20 settembre, dalle 11:00 fino a sera: griglia (maiale e pollo), plov uzbeko «da matrimonio» con agnello nel kazan su fuoco vivo, tavola comune e sottaceti, balli, altalene e tappeto elastico, salti sull'asta |
| Cosa abbiamo portato | Plaid, amache, giochi e palloni propri; le bevande le portava ciascuno, sul posto c'era un punch analcolico; l'indirizzo veniva mandato all'iscrizione |
Foto dell'incontro
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Com’era stato pensato
L’annuncio è uscito tre giorni prima, il 17 settembre, e l’umore era dato subito: «Andiamo in mezzo alla natura a riposare con l’anima, senza ufficialità e senza trambusto. Semplicemente una grande tavola, il fuoco vivo, buon cibo, chiacchiere, risate e quel caldo vibe della dacia». Del fuoco si occupavano due maestri: uno della grigliata di maiale e pollo, l’altro del «vero plov uzbeko da matrimonio con agnello in un grande kazan proprio davanti a voi». In più sottaceti, antipasti e «tutto ciò senza cui una vera tavola della dacia non è tale».
La quota era di 35 € per gli adulti e 10 € per i bambini dai dieci anni, iscrizione dall’organizzatrice in chat. Ritrovo domenica 20 settembre per le 11:00, poi fino a sera, senza un orario rigido. Il posto è privato, a venti minuti da Montpellier, l’indirizzo veniva mandato all’iscrizione.
Era la terza grande grigliata della comunità, dopo il campeggio con pernottamento del 31 maggio 2025, da cui tutto è cominciato, e lo «Shashlyndos» del 24 maggio 2026, che aveva aperto questa stagione. Quella di settembre l’ha chiusa.
Cosa c’era sul fuoco
Dalle foto la giornata si ricostruisce quasi al minuto. Alle dodici e mezza sulla griglia c’erano già le cosce di pollo, strette, su due file, con la crosticina dorata. La griglia stava all’ombra degli alberi, accanto un sacco di carbone e una sedia di plastica con un grembiule rosso sullo schienale; il cuoco in grembiule grigio girava la carne con le pinze e sopra la griglia saliva un filo di fumo. Il maiale veniva dopo.
Il plov è una storia a parte e per quello valeva la pena essere puntuali. L’agnello era stato bollito in anticipo e nel pomeriggio il maestro del plov in grembiule nero lo tagliava su un tagliere di legno vicino alla cucina estiva: accanto una ciotola di riso, una bottiglia d’olio, erbe. All’inizio del pomeriggio il plov è arrivato in tavola su un grande piatto con il bordo blu: riso, carote a julienne, ceci e grossi pezzi di agnello sopra, su una tovaglia rossa a pois. Nelle grigliate precedenti tutto girava intorno alla griglia; qui al fuoco c’erano due scene, e la fila al kazan non era più corta di quella alla griglia.
Oltre al cibo
La tavola con la tovaglia è metà giornata. La seconda metà è ciò che stava nell’area di ghiaia sotto gli alberi. Nel pomeriggio due ospiti ballavano tenendosi per mano sotto i rami con le foglie; poco dopo uno degli ospiti ha sollevato la compagna in una vera figura di danza, a testa in giù, i capelli fino a terra, sullo sfondo delle altalene.
Per i bambini nell’area c’erano un’altalena per due e un tappeto elastico con la rete; gli adulti spingevano, i bambini strillavano. Lì vicino hanno messo un’asta blu su dei sostegni e i salti sopra sono presto diventati una gara: nella foto è presa con margine, in volo, con la coda al vento. Questi scatti nella galleria non li mettiamo: i bambini in primo piano restano negli album di famiglia.
Verso le cinque di sera davanti alla cucina estiva si è fotografata la squadra dei cuochi: la paletta e le pinze alzate sopra la testa come trofei, dietro nel focolare brucia il fuoco. Se serve una sola foto di questa giornata, è questa.
Com’era organizzato
- Due centri gastronomici. La griglia e il kazan stavano ai due capi dell’area e gli ospiti andavano dall’uno all’altro: mentre alcuni aspettavano la carne, altri guardavano mettere il riso.
- La tavola comune. Sottaceti, insalate, antipasti, frutta e torte a colletta, come allo «Shashlyndos» di maggio. Le bevande le portava ciascuno, all’ingresso c’era un punch analcolico.
- Le auto. Con i mezzi pubblici lì non si arriva; chi era senza auto veniva raccolto, gli equipaggi si formavano in chat come in tutte le gite fuori città.
- I servizi. Cucina estiva con focolare, frigorifero, toilette: per le cose deperibili sulla tavola comune è bastato.
Quante volte ciascuno sia tornato a prendere il bis non lo abbiamo contato. Ma abbiamo notato che negli ultimi scatti, a inizio sera, la tavola non si era ancora sciolta.
Quanto è costato
- 35 € - adulto.
- 10 € - bambino dai dieci anni.
La quota copriva carne, plov, carbone e il lavoro dei cuochi, cioè il costo della giornata. Gli organizzatori compravano la carne per il numero esatto di ospiti, quindi iscrizione e pagamento si chiudevano qualche giorno prima. La comunità non tiene una cassa: i soldi andavano direttamente agli organizzatori, come per il catamarano e per il weekend in villa.
Il giorno prima e dopo
Il weekend è stato doppio: sabato 19 settembre nel bar La Chistera a Montpellier c’erano la «Mafia» e il karaoke, e domenica la dacia. Una parte della compagnia ha fatto entrambi i giorni.
Poi il calendario è un autunno senza pause: l'11 ottobre un picnic sulla spiaggia di Carnon per chiudere la stagione balneare, il 23 ottobre il concerto di chitarra solista alla Chistera e il 30 ottobre la comunità va a Tolosa per il «Weekend slavo», con la banya, la grigliata e i gamberi. Gli annunci, come sempre, compaiono nella chat della comunità.
Com’erano state le grigliate precedenti della serie
La prima grande uscita, il 31 maggio 2025, è stata un weekend con pernottamento in un campeggio tra Montpellier e Béziers: circa ottanta persone, di cui quindici bambini, undici casette, griglia a più riprese, piscina con gli scivoli. Due giorni dopo la chat è stata rinominata «Vibe Montpellier»: «è cominciato tutto da lì».
La seconda, il 24 maggio 2026, è stata lo «Shashlyndos» nel parco comunale di Saint-Just: la carne si calcolava a un chilo di cruda per adulto, cucinava un griglieri professionista invitato, c’erano una conduttrice con i giochi, violino dal vivo, un laboratorio di salsa e il karaoke. Lì, in quindici scatti, si vede com’è la nostra tavola comune.
La comunità
«Vibe Sud della Francia» è una comunità russofona di Montpellier e di tutto il sud della Francia, con più di settecento persone nella chat Telegram. È gratuita e a base di volontari: gli eventi li inventano e li conducono i partecipanti stessi. In un anno e mezzo ci sono state grigliate, escursioni, giornate in spiaggia, uno yacht e due catamarani, la pista di pattinaggio, la Maslenitsa, la «Mafia» e il karaoke: tutta la cronaca degli eventi è sul sito e com’è fatta la comunità in una pagina a parte. Stare in chat non costa niente; per gli eventi si paga solo il costo.